Spidly. Come non gestire una pagina facebook.

Da poco rientrato dalla premiazione di StartCup Puglia ho apprezzato il desiderio di cambiamento e la voglia da parte dei partecipanti e da parte degli organizzatori di promuovere le nuove idee e le nuove imprese, specie quelle che hanno una ricaduta in termini di innovazione tecnologica, sociale e tutela ambientale.

Inciso. Sono tornato in Puglia perchè vedo tanta voglia di cambiare, ovunque e sono felicissimo di questo. Nel mio piccolo voglio essere protagonista di questo cambiamento.

Tornando alla premiazione di oggi e alle startup viste, alcune erano veramente degne di nota come EnergyPass. Ce ne sono state altre invece che mi hanno convinto poco, tra queste Spidly. Proprio di loro e della chiacchierata a suon di tweet vi parlerò in questo post.

Cos’è Spidly.

Spidly è progettato per ricercare tutti i contenuti multimediali più avvincenti, secondo determinate parole chiavi.Saranno questi contenuti che renderanno la tua Fanpage o il tuo account Twitter più attraente.
Risultato? Una Fanpage ricca ed aggiornata, un account Twitter dinamico attireranno inesorabilmente nuovi amici, nuovi fans e nuovi followers con la conseguenza che la tua attività sarà più popolare. Nel frattempo, mentre Spidly lavorerà per te, tu potrai dedicarti a pieno alla tua attività!

Questo è ciò che scrivono loro.

Spidly in poche parole aggiorna i contenuti della tua fanpage, partendo da categorie e keywords, filtrando quindi le migliori info (o quelle che loro ritengono tali), tutto in automatico. Questo per facilitare la comunicazione su facebook delle piccole imprese che magari non hanno tempo o conoscenze per farlo. Promettono aumento dei follower/fan e conseguentemente dei guadagni.

Andando più a fondo…

Vedendo il loro portfolio ho notato che tutte le pagine da loro co-gestite pubblicano post “a valanga” (cosa alla quale io già normalmente sono contrario, ma in alcuni casi è funzionale). Tanti, davvero tanti. E tra questi ho visto che il 99% non ha neanche un like, tantomeno un commento, per non parlare di una condivisione.

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Come si vede, ma è meglio se controllate voi di persona, il livello di interazione è veramente basso. Ma poi l’interazione, l’engagement e la co-costruzione del valore per un brand su facebook non era, tipo, fondamentale?

Spidly non fa altro che riempire la bacheca di post, magari anche interessanti, ma se nessuno vi ci interagisce che senso ha? Non solo non è positivo, ma, anzi, rischia di essere un segnale molto negativo. Immagino una persona che arriva su una X pagina gestita da Spidly e vede tanti post ma neanche un like (e che se ne dica, influisce sul giudizio delle persone). O immagino una persona che ha messo mi piace alla X pagina e poi si trova bombardato da aggiornamenti sulla propria home.

La mia opinione sul ruolo dei brand sui social media è leggermente diversa. Innanzi tutto una fortissima identità da comunicare, con il proprio linguaggio, il proprio tono, il proprio ritmo e le proprie idee e contenuti. Poi, i social non sono assolutamente delle vetrine o delle bacheche da riempire di post, ma luoghi dove stabilire un contatto rapido ed orizzontale tra brand e persone. Il ruolo del brand sui social media deve essere in parte anche di “intrattenitore” oltre che di creatore di contenuti interessanti per chi decide di seguire una determinata pagina o account. Deve trapelare il vero umore del brand, deve scendere dal piedistallo ed essere parte di quella rete, meritandosi di esserne all’interno.

Vedendo il numero di “persone che parlano di” quelle pagine co-gestite da Spidly, è notevole come nonostante alcune abbiano anche un discreto numero di fan, il livello di engagement è davvero bassissimo.

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Spidly e il customer care

Contattatili per qualche chiarimento sulla loro attività, mi hanno subito risposto spiegandomi qualsiasi cosa, essendo molto pazienti (visto che la mia opinione, come si nota, non è per niente positiva) e invitandomi anche a provare gratuitamente Spidly per un po’. Questa l’ho vista come una buona maniera per essere smentito e ho di conseguenza accettato la loro proposta, affidando ai loro post automatici la mia fan page personale che sta là alla deriva da un po’ e che quindi si presta perfettamente al loro intervento. Per ora non ho potuto farlo, però, perchè il sito non mi permetteva di registrarmi. Domani ci riproveremo assieme.

Tu che ne pensi?

Che te ne pare della loro idea? Credi che il loro approccio ai social media sia corretto? Discutiamone assieme, magari anche con loro.

Oh, sia chiaro…

spero che questo post sia solo un luogo di riflessione e co-costruzione, non è una critica gratuita. Tanto di cappello ai ragazzi del team per la volontà e la forza di mettersi in gioco in maniera innovativa.

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