Pensieri. Di quelli che difficilmente escono dalle orecchie

Essere o non essere, non è questo il problema considerato il fatto che ci sono e sono anche ingombrante da quando tornato a casa con mamma. Non ingombrante per lei, no figuriamoci, ingombrante di peso: ben 13 chili dalla mia “fuga da Londra” (in cui ero attore protagonista).

Ingombro spazi, dunque. Il problema però non è il mio peso (83 chili di gaiezza) quanto forse gli spazi stessi. Faccio un esempio:

Ho un divano che occupa spazio e ho un soggiorno sufficientemente grande da ospitare 3 forse 4 di questi divani. Devo quindi scegliere dove ubicare questo divano che occupa spazio. Lì? Là? Qui? O qua?
Altrimenti potrei ovviare a questo dilemma comprando 4 divani e piazzandoli tutti nel soggiorno, occupando tutti gli spazi e non lasciandone per qualsivoglia altro oggetto d’arredamento.

Vi è chiaro l’esempio? Parliamo di spazi, ma soprattutto di come gestire ed occupare gli spazi. Punto spazio e a capo.

Tornando al divano, o ai divani, pensavo una volta occupati tutti gli spazi senza lasciare spazio per spaziare con altri oggetti, non compirei forse una privazione al mio arredamento? Che poi io sono davvero un amante dei divani, ma averne 4 e nient’altro nel soggiorno mi pare un’esagerazione – fossi un divanofilo, bah, lo capirei anche, ma non lo sono. Allora bisogna fare un passo indietro e skippare questa soluzione al problema. Rimane quindi la domanda precedente, che è poi il nocciolo della questione di sto benedetto post. Dove ubicarlo sto divano?

Pensandoci, ero partito dall’esempio del divano, ma non ho problemi di divani. Ho utilizzato il divano come una metafora, una trasmutazione!

Dunque dove essere o dove non essere, si, questo è il problema!

Intanto mi sparo i Portishead.

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