LA verità sta nel mezzo

Perchè NON assumere un social media expert.

LA VERITA’ STA SEMPRE NEL MEZZO!

Il marketing è morto.

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Capito, come sempre nell’attività di zapping online, a pormi domande e a darmi risposte al quali porre altre domande. Tra le tante mi chiedevo come racchiudere in una parola le mie passioni e le mie intenzioni, oltre alle azioni, della mia vita online. Ossia se volessi definirmi in qualche maniera – oltre a tutte le brutte parole che mi e vi vengono in mente – che parola dovrei scegliere per darmi un ruolo. Oppure, se un’azienda mi dovesse assumere, cosa sarei e cosa vorrei essere.

Tra i termini che ultimamente sono capitati sotto il mio sguardo ce né uno su tutti. Social media expert. Non che io mi senta expert – assolutamente – ma potrebbe essere un obbiettivo, un traguardo. Allora googolo queste tre parole e tra i primi risultati appare l’articolo di Tagliaerbe “Perchè NON assumere un social media expert” – traduzione di Why I Will Never, Ever Hire A “Social Media Expert”, di Peter Shankman.

Perplesso – data la mia fragilità culturale – mi chiedo se quello che scrive sia giusto ed evidenzio nel mio cervello un paio di frasi e concetti.

“SI TRATTA SOLO DI GENERARE REVENUE ATTRAVERSO UN SOLIDO MARKETING E UNA ASSISTENZA FANTASTICA, COME E’ STATO DALL’INIZIO DEI TEMPI.”

“I social media non sono “fichi”. FARE SOLDI E’ FICO.”

Decido di non essere d’accordo – per lo meno non completamente – con questa idea. Scorro allora nel suo blog – quello di Tagliaerbe –  per curiosità e per mantenere fede al mio zapping online della domenica. Trovo così un altro articolo “Il marketing è morto” – traduzione di  “Marketing is dead” says Saatchi & Saatchi CEO, di Richard Draycott.

Questa volta marco con l’evidenziatore un altro concetto.

Le grandi idee sono morte. Non ci sono più grandi idee. I grandi creativi dovrebbero andar fuori e trovare un sacco di piccole idee. Smettila di cercare la “grande idea”. Prendi un sacco di piccole idee e lascia che le persone interagiscano con esse, e le renderanno grandi.”

Dunque giungo alle riflessioni. Anzi alla riflessone. La verità sta nel mezzo. Ossia, se è vero che non ci si può affidare esclusivamente ai tweet o agli status update è altrettanto vero che questi canali e questi media sono appunto i canali, i media ed i mezzi del cambiamento che ci circonda. E’ la morte non solo del marketing ma anche dell’immunità delle marche. E’ la morte di un sistema, di una cultura a mio parere fallimentare. E’ tempo di societing!

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