La sfiga. Quella resta!

Per la serie “cambiano i posti, cambiano le persone, cambiano le strade e le piazze, ma la sfiga, quella, resta!”.

Oggi alle dieci mi presento al nuovo lavoro. Un ristorante – a dire il vero sono due – ultra-super-megafighetto (per capirci una bella stellozza Michelin) The Galvin Cafe a vin. Faccio il barista, anzi il barback ossia l’aiuto barista: pulisco i bicchieri, faccio i caffè, riempio le bottiglie, mi permettono di versare il vino e mi spiegheranno presto tante altre cose.

Giornata easy. Pochi clienti, mai in affanno eccetto per una mezz’oretta.

Staff ottimo. Quasi tutti italiani e spagnoli, e qualche francese.

Nel brief mi spiegano cosa fare e cosa non fare, come accogliere i clienti in maniera elegante, ma nello stesso tempo amichevole e nel contempo professionale e come muovermi in sala nel caso ce ne fosse bisogno. Una veloce analisi del menù, specialmente per i camerieri, e io solo rabbrividisco al pensiero che debbano imparare ogni singolo ingrediente di ogni singolo piatto. Persino i nomi delle lumache – anzi, escargot.

Ma torniamo a noi. Per la serie “cambiano i posti, cambiano le persone, cambiano le strade e le piazze, ma la sfiga, quella, resta!”.

Sono quasi le sei ed io comincio ad immaginare cosa fare alla fine del mio turno.

Quasi quasi passo al mio vecchio pub e mi faccio un paio di birre. Tornando a casa compro qualche sfizioso ingrediente e cucino una cena con fiocchi e controfiocchi. E bla bla bla.

Sono appunto quasi le sei. Oggi gran bella giornata per essere Settembre e per vivere a Londra, quasi una giornata assolata, il sole ci ha fatto compagnia per il lunch e le gente sedeva in terrazza beata. Ah si, appunto quasi le sei.

Per l’esattezza le 17.48. Sopraggiunge, all’improvviso, senza alcun tipo di segnale premonitore il cosidetto acquazzone del cazzo – dall’ aramaico Ma porco dio quanto piove, proprio ora che devo andare a casa e, soprattutto, sono anche in bici!!! – e dal castillano antico Maledetta vergine baldracca e dissacrata, come viene giù!!! Pare il diluvio universale, ci vorrebbe Noè!!!

Fosse, magari, solo la prima volta!

Perchè Londra, è pur sempre Londra. E perchè Londra, evidentemente mi ha sul cazzo!

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