London – Brighton cycling. Parte prima

Doveroso iniziare così

“62 miglia, 6 ore e mezza, 4 colline, 5 amici, 2 ruote, 0 motore, 1 glorioso viaggio da raccontare”

Ora immaginate il tutto un po’ meno trailer di Ocean’s Fourteens, ma decisamente più Tre uomini in barca. Perchè spesso in questa vicenda si è sfiorato il ridicolo.

Tratto dal diario di bordo

9.11 PARTENZA

Sveglia alle sette e mezza, colazione abbondante con pane e burro, pane e marmellata e litrate di caffè. Rapida organizzazione del necessario per partire. Completa consapevolezza di essere svavoritissimo alla SNAI causa organizazione precaria e forma fisica assente. Chiacchiere col coinquilino Conrad, anch’egli in fase di preparazione.

Arrivo degli altri tre Angelo, Paolo e Matteo ore nove meno un quarto. Orario prefissato la sera prma per la partenza: ore 8 “senza storie”.

Altro caffè, Conrad apre la prima birra della sua giornata. Rapida riorganizzazione e ritoccatine alle biciclette.

Pronti?

Foto

Si parte alla volta di Brighton.

9.30 prima rottura

I muscoli non erano ancora caldi, le bici ancora rugginose, quando ci imbattiamo nella prima defaiance meccanica. A Matteo gli si sgancia la catena. Niente di grave, si riparte subito. Ma le cinque biciclette non ispirano molta fiducia.

9.41 stop rifornimento area di servizio (MAPPA)

Ennesima sosta, una di una lunghissima serie. Ci fermiamo in un’area di servizio per comprare una mappa dettagliata dell’ Inghilterra. La nostra guida è fatta da 30 pagine. Sufficenti per portarci fino a Brighton.

Inizia per me la fase “rovescia la maglietta”. Infatti dopo neanche mezz’ora la mia schiena si presenta pressapoco fradicia. E allora do il cambio al lato a e b in modo tale che uno si asciughi mentre l’altro s’inzuppa..

10.27 sosta mappa (THORNTON HEAT POND) – cioccolata (Conrard birra e sigaretta)

Il primo bivio che necessita l’apertura della mappa comporta anche la prima pausa rifocillamento. Chi beve il succo d’arancia, chi mangia cioccolate e chi, Conrard si rulla la prima sigaretta e apre la prima birra. Risate – ovviamente – collettive. Inizia così il suo salubre training per Brighton.

10.44 Conrard sigaretta on the way

Il coinquilino polacco decide dopo soli quindici minuti di rullarsi e fumarsi una sigaretta strada facendo. Healthy!

10.52 prima pisciata. Sosta prato, rifocillamento e altra pisciata.

Si presentano i primi bisogni primari – specie per Conrard che è già alla terza birra – sulla strada. Allora appena trovato un parco costeggiante la strada ci si ferma e si innaffia il praticello. E già che ci siamo, si, un morso al panino, una cioccolata, manciate di zucchero e ovviamente Conrard sigaretta e birra.

13.00 STOP HORLEY STATION perdiamo Matteo (prende il treno) prazo, redbull e caffè.

Dall’ultima sosta che ci ha portato definitivamente fuori Londra inizia il cammino campestre. Tra alberi e campi, salite e discese, cittadine e gruppetti di casette Matteo comincia ad avere seri problemi con la bicicletta. I pedali sono mal allineati e nonostante abbia 18 rapporti ne funziona bene solo uno, intermedio, pessimo in piano e ancor peggio in salita. Il tempo cambia e la pioggiarellina tipica di queste zone comincia a bagnarci. Rapido cabio d’abbigliamento. Decidiamo di sostare ad Horley, circa a metà tragitto perchè Matteo è deciso a prendere il treno per arrivare a Brighton.

Arrivati in questa mini stazione, grande quanto metà dei bagni degli uomini di Victoria Station, decidiamo di fermarci per un po’. La stanchezza comincia ad essere compagna di viaggio. Dopo circa dieci minuti passati nel bagno ad asciugare maglietta e pantalincini, mangiamo un boccone, beviamo qualche litro di caffè alla pseudo caffetteria vicina e cominciamo a riflettere sul tragitto e sulle condizioni climatiche. Da pioggiarellina quasi piacevole, ora, è heavy rain quella che ci aspetta. Angelo pensa di prendere il treno anch’eglio, io mi sento più propenso che contrario, ma il nostro spirito battagliero ci fa proseguire.

Si riparte, senza Matteo.

13.47 ripartenza

 

 

 

Annunci