Noi, cittadini dell’universo

E’ giunta l’ora di allarmarsi davvero. Sprangate le porte e rinchiudetevi nei rifugi sotterranei. Raccontate fandonie ai vostri figli e celate la verità. Abbiate paura. Gli alieni sono tra noi!

Ebbene si, cari i miei lettori, siamo circondati dagli alieni (dal latino alienus – estraneo). Sono il dirimpettaio, o ancor peggio la maestra dei vostri figli, il dogsitter dei vostri cani, la badante dei vostri nonni, ed il portiere delle vostre porte. Ce ne sono a migliaia, anzi milioni, anzi miliardi, ben 7 miliardi e 60 milioni.

Sarò chiaro e conciso. Siamo noi gli alieni!

O almeno questa è una teoria. Nello specifico prende il nome di pansermia. In breve, ma molto in breve, si ipotizza che la vita sulla terra sia nata grazie all’arrivo di micro organismi alieni, batteri ad esempio, precipitati sul nostro pianeta su frammenti di meteorite. Così come alcune piante – vedi l’agrostide ad esempio – riescono ad impollinare a chilometri di distanza, si sostiene che la vita sulla Terra sia stata un’impollinazione proveniente da lontano, che abbia trovato nel nostro pianeta – ospite – un terreno fertile per la proliferazione.

Esisterebbero delle prove a riguardo. Infatti il ricercatore Richard Hoover – astrobiologo per il Marshall Space Flight Center della Nasa – dopo una decina di anni di studi e ricerche, avrebbe ritrovato dei piccolissimi frammenti di meteorite tra Antartide, Alaska e Siberia. All’interno di questi Hoover avrebbe riconosciuto delle forme batteriche sconosciute non riconducibili a nessuna forma di vita simile sulla Terra. A questo rilevamento va aggiunto quello del 1984 in Antartide, nel quale solo nel 1996 David McKay rilevò al suo interno forme di vita batteriche extra-terrestri.

La teoria mi alletta. Se gli studi e le indagini fossero vere – c’è chi nel mondo scientifico sostiene che siano solo frottole – non mi dispiacerebbe l’idea che la vita sulla Terra sia arrivata dallo spazio. Non mi dispiacerebbe perchè aumenterebbe le probabilità che ci siano altre forme di vita – magari simli a quelle terrestri – su altri pianeti. Si tratterebbe di una nuova dimensione umana. Da cittadini del proprio paese siamo diventati cittadini del mondo, e così potremmo considerarci anche cittadini dell’universo.

Sluti alieni a tutti.

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