Italianità e coccarde viste da Londra

Da questo benedetto 17 marzo mi dividono ormai pochi giorni. L’anniversario, il 150esimo, dell’Unità d’Italia si avvicina inesorabilmente ed io non rieco ancora a farmi un’idea sull’importanza di questo giorno. Io, proprio io – come direbbe Modugno – che dall’Italia scappo appena posso. Io, proprio io che sono disgustato dal viscidume della politica, dall’insana voglia di cercare sempre la scorciatoia, dal voler sempre rimandare al domani, dagli steriotipi che ci propinano e ci propriniamo, dall’assenza di informazione, cultura ed etica.

Io, proprio io che ho deciso di chiudere la mia parentesi italiana trasferendomi a Londra, mi rendo conto che nonostante tutto c’è qualcosa dell’Italia che amo, quel sentimento popolare insito in noi, goliardico, aggregante, che ci distingue dal resto del mondo. Fratelli d’Italia lo siamo per davvero e lo si capisce ancor di più quando si è all’estero.

Poi ascolto Battiato, “E ti vengo a cercare”. Cosa cercasse Franco, a mio parere, è sempre stata la donna amata, ma oggi, ripensando a me ed al mio rapporto con la mia nazione natale, capisco come io continuamente sia alla ricerca di Lei.

E ti vengo a cercare anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.

E ti vengo a cercare
perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

In questo mescolarsi di sensazioni, il rifiuto ed il rigetto contrapposti all’amore e alla ricerca di italianità, nasce l’adesione ad una significativa iniziativa CoccardiAMO l’Itlaia creata da amici e colleghi. L’intento è quello di rispolverare simboli che sono stati messi da parte a favore di altri – come anche i valori – come il tricolore e l‘inno di Mameli.

Dalla pagina facebook è possibile scaricare la coccarda dell’anniversario con l’intento di “Coccardare l’Italia” attaccando le coccarde nelle proprie città e nei luoghi più simbolici dell’Italia, per poi immortalare il momento e inserirlo nella pagina facebook.

Un modo per aggregarci, riunirci attorno ad un simbolo, la coccarda ed il tricolore, per non dimenticare che una delle cose che meglio sappiamo fare è lo stare assieme. Vuoi per la paura del diverso, vuoi per il fortissimo senso di famiglia che ci portiamo nel nostro bagaglio etico, in noi italiani risiede una sfrenata voglia di comunità e di casa, specie quando si è all’estero.

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