Trivial Pursuit “Bet you know it”

Per la serie: le nuove frontire del pungi pungi

Da qualche giorno pubblicizzata, da poco uscita in Italia, la nuove versione del celeberrimo gioco di domande impossibili Trivial Pursuit “Bet you know it” dopo le versioni per Iphone e Wii.

Come tutti sapete –  e se non sapete questo è il link giusto – il gioco di società che fa spremere le meningi finchè non ne esce succo celebrale è famoso in tutto il mondo per le sue “domandone da un milione di euro”. Le domande e le relative risposte costituiscono i punteggi delle squadre che si sfidano all’ultima domanda.

La nuove fersione “Bet you kow it” “Scommetto che lo sai” introduce nelle regole classiche la possibilità di scommettere con vere fiches se il tuo avversario è a conoscenza o meno della risposta alla domanda. In questa ai giocatori non è necessario conoscere tutte le risposte per vincere, bensì sapere se gli avversari le conoscono. Infatti lo scopo del gioco è accumulare punti e anche e soprattutto fiches!

Questo è uno di quei tipici oggetti che niente avevano a che fare con il mondo delle scommesse – o del pungi pungi per i più intimi – e che ora invece ne hanno un carattere perneante, seppur ludico, ma intrinsecamente forte in essi. Ho già analizzato come la comunicazione di alcune aziende abbia puntato molto sull’elemento “scommessa”, e questo esmbra essere un continuum di questa nuova tendenza del mercato e della società.

E’ ormai chiaro quanto questo settore stia pian piano, anzi veloce veloce, entrando a far parte delle nostre abitudini e dei nostri costumi. L’azzardo, la scommessa sono sempre dietro l’angolo, mascherate o travestite da gioco, ma pur sempre scommesse.

Pensare che nel 2010 ogni italiano mediamente ha speso 1200 euro per le scommesse…

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