Allora, partiamo dal presuppostoo che ieri ho “filosofeggiato” un po brilloccio con un altrettanto più che brillo signore nel rinnomato, anzi stranominato bar Burton.

Conseguenza di questo parlare – svarionare – su sentimiento e sensodellavita, ne è stato un mio pensiero, di quelli notturni, nel quale, la società tra non so quanto, 50, 100, 200 anni si alimenterà di energia cinetica prodotta dagli stessi errri umani. Per venire incontro alle difficoltà del pianeta, all’esaurimento delle risorse energetiche, nell’era del solare, dell’eolico e delle energie rinnovabili.

Vestiti che accumulano energia, spendibile dopo per avviare la macchina o per ricaricare il futuro cellulare. Magari sarranno solo degli anelli capaci di contattare, navigare e far chissà cosa. Energia prodotta dal genere umano stesso, che quindi sorvola la teoria della sovrappopolazione del pianeta. Ogniuno produce per se stesso. Chi si muove di più produce di più!

Questo potrebbe volgere a schiavitù. vendere la propria energia, in cambio di denaro a qualcuno. Questo potrebbe essere un modo per valorizzare la pesona – e la sua energia – in confronto al denaro.

Beh esattamente non so, magari ci penserò. Idializzerò e d immaginerò questa società.

Per ora vado a nanna!

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