Questioni di parentesi

…e una parentesi sichiude! Ma ad ogni parentesi chiusa – così mi hann detto – ne corrisponde una precedentemente aperta.

Questa parentesi, quella aperta, per me si è spalancata nel Settembre 2007. La parentesi Pesaro. La parentesi fuorisede, la parentesi genitori fuori dalle palle – senza offesa ovviamente. La parentesi cresci, che è ora!

Quella parentesi, quella chiusasi qualche giorno fa, riguarda il saluto alla cittadina – per molti sconosciuta – delle Marche, che però poco marchigiana si sente. Il saluto è stato un vaffanculo a gran voce nella mia Micra, quello alla città. Quello a coloro che per 3 anni mi hanno sopportato – la ormai nota seconda famiglia – è stato ben diverso.

Non voglio far piangere nessuno – quindi Alessia puoi riporre i clinex – voglio solo ringraziare qualcuno, salutare con lettere, spazi, errori grammaticali e grassetti e sopratutto togliermi qualche sassolino – o macigno – dalla scarpa.

Alterno le due cose per bilanciarne il peso.

Apro una lunga parentesi:

Grazie ai vari coinquilini succedutisi nei 3 anni, a cominciare dallo storico Alfredo aka Geggio, passando per ELi – che non se lo meriterebbe, ma il mio spagnolo è migliorato anche grazie a lei – Emile aka Bobo ed in fine Angelo, compagno di sventure aka Airone! Fondamentali!

Primo sassolino: rivolto ai proprietari delle case e vicini vari ed eventuali. Trombate di più e non rompete il cazzo! Signora Ricci, porco ***, erano solo 2 persone che dormivano per una notte da me, non certo due carichi di uranio per fabbricazione di ordigni nucleari.

Grazie al quatretto storico, lo zoccolo duro, gli inseparabili, gli amici di Pes e dei discorsi sulla patata. Quei quattro misti tra Ostuni e Poggiofranco: Francone, Alberoto, Spillo e Sgargiello. Grazie alle risate a perdifiato, alle cene e alle bottiglie di vino, alle esperienze fatte insieme che mai dimenticherò.

Secondo sassolino: Pesaresi, vaffanculo. Eccetto qualcuno e non di più, un popolo di schifosi materialisti ed individualisti pronti a sodomizzarsi a vicenda per salvare la loro verginità anale – fondamentalmente a metterselo nel culo l’uno con l’altro.  Mai dimenticherò quando dalla Cira un coro si levò e chi non salta è pesarese alè alè alè! un grido di sfogo. Puro ossigeno!

Grazie alle ragazze che hanno sorbito i miei vari mal di cuore, mal di pancia, mal di palle e che mi hanno ospitato nei loro letti dopo dimenticate sbornie. Grazie, siete state le sorelle che non ho, siete Alessandra, Alessia and the last but not the least Linda. Sempre con me!

Passiamo ai massi per arrivare ai macigni. Tu, e sai chi sei o forse no, ma credo di si, non per uno, non per due, ma per quasi 3 anni hai detto NO! Dani, non lo so e bla e blablabla e frinzipunzichenzi! Guarda che non volevo mica sposarti, anzi!

Grazie alle Rossini che mi hanno reso dipendente.

Masso, non enorme ma pur sempre masso. Alfredo, il Kinder Pinguì non lo comprerò mai, come anche la Barilla. E poi porco *** il barattoloo di Nutella non può durare un pomeriggio!

Grazie alle serate in compagnia, tutti in gruppo che insieme siamo un uragano.

Masso di dimensioni gia più sostanziose. Alfredo la tazza del latte la mattina dopo che hai fatto colazione, così per il piatto di pasta al sugo, almeno gettali nel lavello. Non ti chiedo di lavarli, ma gettali nel lavello.

Grazie a coloro che hanno girato intorno al gruppo, ci sono entrati e usciti, per poi rientrarci e riuscire. Grazie perchè anche voi avete contribuito tantissimo al mio divertimento e al mio star bene.

Masso: professori che non rispondete alle mail e non mi accettate la tesi…non voglio cadere in volgarità!

Grazie al Makkia. E so che molti di voi staranno ridendo un bel po!

Macigno: Pesaro che non hai i pane e merda – o paninari – non sei una città!

Grazie ai ragazzi della Cira. E complimenti. Dal niente avete creato qualcosa di straordinario, un rifugio per noi fuorisede in quell’angusta Pesaro che non ci vuole!

Macigni: in generale, ma perchè farle far la rugine?! Datela!

Grazie a quelle sceme delle mie ultime inquiline. Che palazzo spettacolare e che cosa ci siamo combinati!

Altro macigno. Emile: PORCO***!!!

Grazie a quelle – poche – ragazze che hanno condiviso qualche notte con me. E scusate per qualche gaf!

Credo, in fine dai sassolini arrivo al Everest. Tu che hai provato a rovinarmi la vita, tu infame, tu che spero che mi legga e credo che possa capitare. Tu, merda, ricordati la storiella del piatto servito freddo!

Grazie alle piadine di Terry aka La Unta.

Grazie ai giovedì ad Urbino e alle notti bianche, in particolare una.

Grazie persino allo Charme e a Simone, alla fine anche tu rimarrai nei miei pensieri e nel mio fegato a lungo.

Grazie agli amici del poker.

Grazie ai buchi neri nel cervello di Sgargello che sono stati oggetti di risa per giorni interi.

Grazie agli amici del calcetto.

Grazie alla Playstation di Geggio che ha resistito, più o meno fino all’ultimo.

Grazie al Dico, alla Clever e all’ Eurospeen che hanno potuto farmi spendere altri soldi in divertimento.

Grazie, e non sei l’ultima dei mie pensieri, tranquilla, a te che mi sopporti da quasi un anno e che mi fai sorridere!

Grazie alle stronzate che ho fatto e che mi avete fatto fare. Grazie agli abbracci, i sorrisi, le carezze, le lacrime, i conforti, gli insulti, gli scherzi, le ore, i giorni, gli anni trascorsi tutti insieme. Non potevo chiedere di più! Vi ho tatuati tutti sul mio cuore – per una volta non faccio il cinico stronzo.

Notare che i sassolini sono meno dei grazie. Qualcosa significherà! E se ho dimenticato qualcosa o qualcuno, lo sapete, sono un bruciato. non ve la prendete!

Quasi dimenticavo. Grazie agli stripties della vicina!

Chiudo questa parentesi!

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