Il mio Cantiere del Logo giorno 2

Ancora sveglia alle 7 e mezza. Coinquilino ed amico, macchina…bla bla bla. Finalemnte Urbino!

Come scritto nel post precedente, la fame anche il secondo giorno mi attanagliava. La soluzione è stato un bel panino crudo e stracchino per iniziare bene la giornata che sarebbe stata molto lunga, fino a notte fonda per la festa del Cantiere.

Armatici anche di qualche bottiglia per la nottata con il mio coinquilino Bobo ci siamo diretti alla tavola rotonda dove era già aperta da qualche minuto una discussione tra aziende e studenti sul mondo di internet e come questo interagisce con le imprese. Dunque in ritardo – ovviamente – entrando a Sociologia sentiamo un tunz tunz nuovo proveniente dall’interno. C’era la diretta di M2O, in facoltà, all’ingresso, con il dj, il mixer e le casse! Allibiti proseguiamo e ci sediamo alla tavola rotonda – che non era proprio rotonda – ascoltando i vari temi e personaggi che si susseguono, tra cui tale Laura che ha ampiamente raccontato di lei, le sue amiche e il newyorkese, fino quasi all’esasperazione della platea. Ciò che è emerso fondamentalmete è come il brand stia diventando un luogo di interazione specie online. Digressione sui vari social e poi via a stenderci sul prato della terrazza stanchi morti!

Riposo e partite a pes obbligatorie prima di andare al secondo workshop. Quello con quei pazzi di M2O. Premettendo non ho mai avuto una grande reputazione della radio del gruppo Espresso. L’ho sempre reputata zagna – per chi non capisce diciamo grezza – ma, ascoltando il direttore e un po dei ragazzi che ci lavorano, l’ho rivalutata. Non sul piano musicale. Assolutamente no. Ma a quanto spiegato hanno svolto un gran bel lavoro per arrivare dove ora si trovano, per essere così noti e seguiti, ma soprattutto per aver coniato un nuovo genere di radio, essenziale e diretto. Puro!

Dopo di chè al lavoro. Bisogna scrivere un teso per la radio!

Ma come si scrive un testo per M2O senza inserire tunz tunz?

Beh io non lo so, perchè ho dovuto assentarmi per la parte di lavoro, ma i miei compagni di lavoro hanno buttato giù un testo rap sull’Italia e il colore sempre più marrone di cui si tinge. Tra cocaina, mazzette, escort e appalti hanno ben disegnato la nostra situazione. E bravo Michele one two one two!

Il resto, dalle 6 del pomeriggio alle 3 di notte, è una confusione di ricordi. Musica, in console il direttore marketing di M2o se la vodka non mi travia, i frisbee, i tantissimi frisbee rossi che volavano e colpivano gente qua è la in Piazza della rpubblica, le luci, la gente, la vodka, la gente, ancora gente, musica, la stanchezza, il tipo padovano che mi parlava in spagnolo e le gambe che non si reggono più.

Dimentico qualcosa?

Ah, certo!La premiazione. Sul palco passano i 6 vincitori – che 6 non erano, ma chi si ricorda – tra cui il mio coinquilino Bobo e la sua – non so se posso dirlo – ragazza Chiara che hanno stravinto il contest organizzato dalla Tokidoki. Merito di Bobo ovviamente!

In fine il ritorno, agognato ritorno ed il letto. Finalmente!

Sarebbe dovuto durare altri 2 giorni questo cantiere, mi ci ero affezionato ormai!

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