Auguri a Dino Meco e a tutti i lavoratori

Auguri a tutti i lavoratori, quelli veri.

Auguri a Dino Meco, cinquantasettenne, che nella vita si è sempre fatto il culo.

Dino, per alcuni Meco non ha mai cercato mezzucci e scorciatoie per “arrivare”. Meco che ha le mani rovinate come quelle di un meccanico. Dino ha anche messo da parte la famiglia alle volte per il suo lavoro. Sveglia alle 6 e mezza della mattina, colazione, porta il figlio a scuola, si comincia. Scrivi, conta, monta, smonta, alza, abbassa, parla, sta zitto, cammina, sta seduto, pausa pranzo. Tutti escono, vanno a mangiare, Meco rimane li davanti al suo computer, continua, manda una mail, risponde al telefono, controlla il progetto, poi si alza si fa un caffè e ricomincia. Dino pensa ai suoi genitori ormai anziani, lontani, malati, al figlio sfaticato che combina solo guai, alla moglie che lo aspetta per cena. Pausa pranzo finita, tutti rientrano, o quasi, qualcuno si prende un’altra mezz’ora di pausa, Dino no. Scarta, incarta, apri e chiudi, telefono che squilla, toc toc alla porta, si ok ora lo faccio, vai li vai la, stanza 405, 302, 116. Sono le otto, finalmente, chiama casa, tra un’ora arrivo.

Parcheggia e mangia, divano, tv, letto.

Pronto a ricominciare.

Oggi prendi il treno e vai a Roma, domani prendi la macchina e vai a Napoli, dopodomani prendi l’aereo e vai in Spagna, tra tre giorni c’è la riunione, poi settimana prossima dobbiamo andare di nuovo a Roma, forse c’ è un convegno a Venezia. Alle volte sembra una pallina da ping pong.

Dino, per alcuni Meco non ha mai cercato mezzucci e scorciatoie per “arrivare”. Alla fine ce l’ha fatta, ha raggiunto il suo obbiettivo, ora ricopre un’importante figura, è felice. Non importa che in trenta e passa anni di studio e poi lavoro si sia concesso raramente una vacanza, uno sfizio, una giacca firmata o una cena a chissà quale ristorante, non importa, lui ama e rispetta il suo lavoro, forse anche troppo. Per lui non fa niente se la sera è esausto. Ora è solo, ma come al solito non importa.

Dino, non esce con gli amici, cerca di riposare. Meco potrebbe essere malato, ma non lo sa perchè non ha il tempo di andare dal dottore.

Auguri a Dino Meco, cinquantasettenne, che nella vita si è sempre fatto il culo.

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