Lettera al poco simpatico Signor Tempo

Caro Sign. Tempo

le scrivo per provare a chiarire una volta per tutte, per giunger ad una tregua.

Stanotte l’ho sognata, caro sign. Tempo. Ebbene si l’ho sognata che soffiava un forte vento per impedirmi di chiudere una porta e per far volare la mia tenda. Ho sognato la pioggia che cadeva obliqua bagnando me ed il mio amico Ottavio vicino al campo da calcio, poi anche andavamo in macchina per strade che non ricordo, forse verso sud alla ricerca si sole.

Mi trovo sotto il piumone nella mia calda camera da letto nel mio comodissimo giaciglio che mi protegge dalle interperie esterne, che vedo attraverso l’appannato vetro della finestra. Io, sono al calduccio, ma credo ci sia qualcuno in giro, magari in bici per andare a lavoro, o peggio a piedi.

Ultimamente si parla tanto di lei. Tutti si chiedono perchè è ancora così. Di solito di questi giorni diventa più mite, più sereno. Non posso sapere quali siano le sue motivazioni, litigi in famiglia, screzzi sul lavoro, problemi di emorroidi, non lo so, ma non le permetto di continuare a sfogare su di noi i suoi cazzo di problemi! Mi perdoni.

Qualcuno scriveva persino che potrebbe lapidare chiunque la prossima estate – se mai verrà – si azzardi a dire che è stanco del caldo sole. C’è chi come me preferisce rimanere sotto il piumone a causa della sua poca simpatia negli ultimi giorni. Chi deve affrontare un viaggio domani e preferirebbe farlo con l’asfalto asciutto. C’è chi twitta che ci sono 30cm di neve, chi 40 e chi dedica foto con tanto di firma su un parabrezza ricoperto di neve. Qualcuno potrebbe persino annegare nelle sue pozzanghere.

Si rende conto che ci siamo scocciati? Abbiamo bisogno di caldo – che peraltro circa una settimana fa ci ha concesso, ma il come mai abbia deciso di riprivarcene immediatamente non si sa – di sudare, di puzzare, di stenderci in spiaggia e avere cali di pressione per l’afa. Abbiamo bisogno di dire le classiche frasi dei superati 35° “e, ma io preferisco il freddo al caldo, perchè al massimo mi copro, ma se fa troppo caldo che faccio mi spello?” , “oggi il sole è talmente forte che potrei cucinare una bistecca sul cofano della macchina“. Capisce?

Non ce la si fa più. E che diamine!

Io, tral’altro, sono anche metereopatico. Se mi sveglio una mattina come quella di oggi, grigia e bagnata, o meglio fradicia, mi scogliono sin da subito e la giornata è rovinata. Penso in negativo, vedo tutto grigio – colpa sua – divento apatico e senza voglia di fare – quando di cose da fare ce ne sarebbero in abbondanza.

Dunque, quello che le chiedo – e credo che questo possano sottoscriverlo in molti – è di mostrarci un po di quella parte gioiosa e ridente del suo carattere. Quella che tanto piace alle ragazze che le fa preferire la minigonna al jeans lungo, il top al maglione di lana e l’infradito allo stivale fin sopra al ginocchio. Orsù anche lei è un uomo, non le sembra un buon compromesso?

Grazie e a risentirci – spero per dei diffusi ringraziamenti.

ps: le dedico una canzone affinche si convinca che è tempo di portare il suo sorriso

Annunci