Daniele Pignone Extracomunitario

Con la speranza di una vita migliore, sfuggendo da guerre, torture e fame arrivano nel nostro bel Paese.

In piccole barche, spesso pescherecci, ammassati l’uno su l’altro, in maniera disumana; nascosti nei tir, chiusi per ore e ore privi di ossigeno immobili.

Un lungo viaggio, una meta dove essere sempre schivati anzi schifati da tutti, ingiustamente; additati come delinquenti, stupratori e spacciatori. I meno fortunati, invece, da qualche tempo vengono rispediti al mittente esattamente come pacchi postali che non trovano la giusta ubicazione. Rispediti a “casa” dove l’unica certezza del domani è la morte. Qui il link di un servizio de L’Espresso che auspico apra gli occhi ad alcuni di voi.

Scioccato da questi esseri umani lasciati nel deserto a chilometri dal più vicino centro abitato, senza acqua e cibo, rannicchiati in preghiera, ultimo gesto prima di lasciare questo mondo.

Il mio piccolo gesto di solidarietà sarà quello di inserire nel mio nome di Facebook la parola extracomunitario perchè alle volte giungo alla conclusione che essere italiano mi fa schifo. Odio questa massa di politici ignoranti e assassini! Odio questa società colma di rancore e paura, anch’essa ignorante!

La speranza è che qualcosa cambi, prima o poi, che questa realtà venga a conoscenza di tutti, perchè troppi ignorano. Riprendendo un’immagine tanto postata su facebook Extracomunitari non ci lasciate da soli con gli italiani!


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