Ma ti immagini…

Spalmato sulla comoda o unica poltrona, nella pausa pubblicitaria del Chiambretti Night è passato lo spot, l’ultimo, della Nintendo DS. Programmi o applicazioni, per equità, a più non posso, simpatiche, utili e non.

Quella della quale raccontavo, è un’applicazione che tramite fotocamera fotografa scritte in Cinese da un menù di un ristorante, per l’appunto, cinese, traducendola nella lingua preferita. No male, mi piace. Non tanto per il cinese, al quale, comunque, capita di cedere, bensì per la praticità e utilità che rappresenta.

Poi c’è quella “Play whit Photos” che ti permette di modificare la tua immagine in differenti, particolari, davvero particolari modi. Ennesima delle più rare, un ottimo modo per inondare facebook di post-umane immagini nelle quali le corna te le puoi anche disegnare.

Ne cambiano le forme: un ibrido tra notebook e palmare – non lontano da altre simili tecnologie tanto di moda – che lo allontana dal mondo della pura console antenata, il Game boy, il mio verde.

E ancora musica, internet e tanto di browser shop.

Insomma questo vento non è certo nuovo, si è già, e continua, abbattuto l’uragano .app del i-Phone, che ha sparso applicazioni  – non capisco ancora come riesca a spegnersi la candela nel suscritto soffiandoci appunto su – per qualsiasi gusto, dalle trash – vedi quella per assomigliare a Lady Gaga – a quelle per cucinare e far musica. Il re degli smart phone.

Dall’altra parte l’indiscusso re delle console portatili.

Cara, ma ti immagini un Nintendo-Phone?

Tesoro, I bambini ne andrebbero matti!

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