Insane,buone,recenti abitudini

Questa abitudine che proprio non voglio togliermi più è il sacrosanto mercoledì universitario. Se fino a due anni fa il sabato era la giornata del divertimento sfrenato – poco moderato – che spesso diventava solo occasione di discussione sul da farsi nella serata, ora, da due anni a questa parte, ho rivalutato il noioso e anonimo mercoledì.

Da un mercoledì non ti aspetteresti mai niente di eccezionale. Da un sabato invece pretendi sesso droga e rock and roll.

La mia insana, ma buona, recente abitudine è diventata ormai un’ ossessione. La settimana non è più fatta da lunedì, martedì e via scrivendo, ma dal giorno dopo il mercoledì o quello prima. Vivo in funzione del mercoledì universitario, vivo per andare dalla Cira, vivo nella speranza che la cirrosi epatica non bussi presto alla mia porta.

Ultimo mercoledì di una lunga serie, con annesse e plurime figure di merda, è stato il 21 Gennaio. Con un pre-serata – compleanno di Alberto – a base di deliziosi cibi preparati da Elena, vino rosso e birra direttamente dal fusto e viaggio nel cofano della Polo di Elisa, è iniziato così il mio insano mercoledì. é proseguito, degenerato con tante, e sottolineo tante, cadute, risate e bevute. Ecco il mercoledì! é finito nel mio letto con sottofondo di Bob Marley.

Il risveglio “con quello strano gusto in bocca” è stato davvero duro. Ed è proprio dopo il risveglio, solitamente per l’ora di pranzo, che comincia l’unica buona abitudine del giorno dopo il mercoledì: il brodino. Pastina in brodo è la cura al divertimento sfrenato del mercoledì.

Ecco le mie insane, buone, recenti abitudini.

Al prossimo mercoledì…

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