Che gruppo!!!

Gli ultimi giorni, per me solo ieri, sono stati davvero colmi di lavoro. Il progetto da presentare, filmati da vedere, selezionare e montare. Testi, foto e colonne sonore ci hanno angosciato a tal punto che si sono sfiorati veri e propri esaurimenti nervosi, depressioni e omicidi di massa…i nervi erano molto tesi.

Parto dall’inizio, che è sempre cosa buona e giusta!

Il progetto: Circa un mese fa il nostro professore Giovanni Boccia Artieri che ci insegna “teorie e cultura dei media” ci ha proposto dei progetti a gruppi circa diversi argomenti come: lo zoo di 105, i Simpson, le cronache di Narnia, Madonna e così via scrivendo. Al mio gruppo, superaffollato, è stato assegnato un argomento vastissimo quale Il Signore degli Anelli, interessantissimo per amor di Dio, ma davvero molto dispersivo.

L’obbiettivo: Il prof ci richiedeva una presentazione dell’argomento circa il risalto che questo ha avuto tra i diversi media e nel pubblico. Avevamo il compito di trovare tutto ciò che riguardasse trasversalmente Il Signore degli Anelli dal gadget ai social network, dalla parodia ai raduni organizzati di Hobbit e creature fantastiche. Tutto questo ambaradan per poi giungere alla fatidica proiezione in classe di ieri, slittata a oggi per motivi tecnici.

Il lavoro: bhe io del lavoro ne so poco, o per lo meno ho visto solo la parte finale di questo e per essere sincero mi è bastato. I miei compagni di gruppo, invece, chi più chi meno, hanno ricercato chili di materiale, successivamente l’hanno accuratamente selezionato ed in fine montato in un filmato – da sottolineare: siamo stati gli unici a creare un video, contro le banali e scontate slide di Power Point (un piccolo smacco agli altri gruppi è necessario e scontato) – che ha richiesto uno sforzo da parte della nostra magica Mery gigantesco per una personcina così piccola. La tensione ieri sera, nella fase conclusiva del lavoro, era palpabile. Mery era sul punto di schizzare da un momento all’altro, Antonio assumeva Tachipirina come fosse caramelle, Sofia voleva registrare in bagno temendo i rumori nella registrazione e io mi impallavo su Photoshop.

Il risultato: la preoccupazione stamane era tanta. Arrivato il nostro turno, siamo saliti in cattedra, metaforicamente, e dopo qualche piccolo problemino tecnico, qualche risata e una complicata sistemazione attorno alla cattedra è partito il video. Il nostro sommesso timore che un video di più di venti minuti potesse risultare, al difficile pubblico di compagni di studio, pesante è invece subito svanito grazie alle squillanti voci delle nostre donzelle-narratrici. Un successo. Almeno credo. Almeno spero.

Presto forse anche il filmato!

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