Vacanze Baresi

Superati Natale, Capodanno la Befana torno alla vita da universitario a Pesaro, abbandonado quella di nullafacente e mangia-delizie della nonna. Ben due settimane giù al sud – come dice una mia amica, contentissima ogniqualvolta torna a casa – passando giornate intere a dormire, svegliandosi solo per pranzare con mamma, con papà o con la nonna, o magari insieme una volta tanto, gustando – ad essere sincero, divorando – i più disparati piatti della nostra tradizione e pasteggiando – tracannando – con bicchieri di primitivo e di rosolii della nonna, ovviamente buonissimi.

Due settimane in cui ho avuto il piacere di ritrovare la mia famiglia, quella allargata intendo con zii e cugine, amici, ma anche consuetudini, luci, rumori e profumi. Tornare per qualche giorno ad essere coccolato e viziato da mamma e sopratutto nonna Anna, sempre con il piatto pronto che non devo neanche lavare dopo – anche se effettivamente potrei – perchè ci pensa qualcunaltro. Ritrovare gli amici anche quelli che come me tornano per le feste, confrontarsi, notare i cambiamenti di alcuni o la staticità di altri che non vogliono proprio reagire ai loro problemi – o magari non ce la fanno.

Ho provato piacere passeggiando per il centro illuminato, affollato e rumoroso come solo i baresi sanno fare, un rumore piacevole un ruomere di vita non paragonabile alla freddezza delle strade pesaresi. Ecco una delle cose che di certo mi mancherà tra qualche giorno. Vivere la strada o la piazza è una cosa che sin da piccolo ho, assieme ai miei amici, imparato a fare e che qui, a Pesaro, non è semplicemente concepibile.

Per me è stato uno schok trovare locali aperti fino alle cinque di mattina in un qualsiasi giorno della settimana, incontrare ancora gente anche nelle primissime ore della mattina che fa da spola da un locale all’altro, è stato quasi se fossi arrivato – notate bene che non uso tornato – in  una delle grandi città europee che non dormono mai. Non voglio paragonare Bari e tantomeno Bitritto a Barcellona, Londra o Berlino, però mi prende bene uscire una sera e poter vagare senza limiti di tempo e senza preoccuparmi dell’orario che inesorabilmente corre e che le due siano o meno passate. Trovare un posto aperto dove mangiare in piena notte a Bari non è impossibile, anzi è fin troppo facile, mentre a Pesaro potrei anche morire di fame dopo la mezzanotte, quando va bene dato che ci sono posti come la pizzeria sotto casa mia che alle nove e mezza, scandalosamente, chiudono!

Queste vacanze sono state piacevoli proprio perchè ho ri-assaggiato i piaceri della mia terra, ma ora sono contento di essere tornato nella fredda ed inanimata Pesaro, dove per fortuna grazie agli amici, quasi una famiglia, alle lezioni e a qualche professoressa che purtroppo continua a girarmi in testa la mia vita è piena d’impegni e divertimenti.

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