“La scoperta dell’acqua calda”

Io Daniele studente universitario ventenne ho realizzato da qualche tempo che leggere e scrivere sono due attività straordinarie.

Ricordo che da piccolo, ma anche da ragazzino, e un po’ da ragazzo, la lettura non era assolutamente una delle attività neanche concepite dalla mia immatura(non che ora si cambiata)mente. Sarà stato il trauma della maestra di itaGLIano(che poco mi ha insegnato) alle elementari, o il fantastico mondo dei videogames nel quale sprofondavo con grande facilità, o addirittura la mia cocciutagine nel fare l’esatto contrario di ciò che mi veniva imposto, ma leggere lo trovavo noioso e faticoso. Per non parlare dello scrivere.

Finalmente però alla “veneranda” età di diciotto anni ho capito, grazie a un certo Ken Follett, che leggere è un’esperienza fantastica e singolare, sicuramente non oggettiva, che ti permette di entrare in luoghi, tempi e vicende inimmaginabili. La lettura ti trasporta in un’ altra dimensione, una dimensione creata dalla potenza del proprio immaginario, dove ogni parola prende vita nella propria testa in un’esperienza soggettiva e unica. Un libro, un’articolo, un blog, una lettera lasciano sempre spazio all’immaginazione, al contrario magari di un film, in cui si vive una vicenda attraverso gli occhi o la concezione di qualcun’altro. La lettura permette, invece, di dare libero sfogo alla propria visione di ciò che si legge…ed è ciò che mi affascina…una personalizzazione(mentale)di ogni singola parola, frase, o testo.

Le mie frasi saranno scontate; sono sicuro che bene o male tutti la pensino così. Per me, però, è stata una scoperta – quell’a dell’acqua calda appunto – sensazionale.

Diretta conseguenza della lettura è la scrittura: trovo grandiosa l’esperienza di “traduzione del pensiero in un canale comunicativo comune” quale appunto la scrittura. Singoli simboli(le lettere)che associati, uniti, incatenati creano un pensiero, stimolano l’immaginazione…che grande cosa!!!

Io Daniele studente universitario ventenne comincio da qui la mia avventura nel mondo(o nella blogsfera) della scrittura, un po’ come esercizio, un po’ come valvola di sfogo e un po’ perchè alla fine non ho poi così tanti impegni, o meglio ancora per essere breve e conciso(caratteristiche che di certo non mi appartengono)perchè non ho un cazzo da fare.

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