Il mio carissimo coinquilino BoBo

La vita da fuorisede implica una serie di caratteristiche comuni a tutti coloro che condividono questo stile di vita(se così lo si può definire): divertimento frenetico ed irresponsabile, montagne di piatti e pentole nel lavandino risalenti al mese prima, distorsione della percezione temporale con relativa inversione del giorno e della notte, cirrosi epatica dovuta ai mille aperitivi universitari e delle altrettante serate in cui ti trovi ad ingerire qualsiasi sostanza alcolica. Ma il massimo comun divisore che unisce i fuorisede di tutto il mondo è la convivenza.

Io(voglio sottolinearlo subito)per mia scelta quest’anno vivo con due ragazzi miei coetanei e miei compagni di studio.

Ligio alle direttive sulla privacy non ne citerò i nomi, anzi citerò di loro solo uno che chiamerò con un nome di pura fantasia BOBO.

Bobo è un ragazzo straordinario, geniale e simpatico. é sempre pronto per una partita alla playstation, per una passeggiata in bici, per una ciucca o per un semplice teh(seguito ovviamente da qualche dolcetto che lui riscalda meticolosamente nel forno a micronde). Bobo è sempre pronto ad aiutare, a farsi in quattro per qualcunaltro, è davvero disponibile.

Quando magari sei un po rabbuiato da un esame non andato bene, da un litigio con un tuo amico o solo perchè la tua professoressa di marketing non ti degna di uno sguardo, quando invece tu vorresti spogliarla e possederla sulla cattedra dopo l’abituale lezione, ecco arrivare Bobo che con una pacca sulla spalla, una battua o un massaggino alle orecchie(cosa che lui adora fare, ma che molti non apprezzano)ti illumina nuovamente la giornata ridonandoti gioa e sorriso.

Bobo è eccezionale, fantastico. Ma come tutti gli esseri di questo pianeta anche lui ha dei difetti. Difetti sui quali si riesce tranquillamente a sorvolare, ma pursempre difetti(non conosco sinonimi della parola difetto). Mi correggo non si tratta di difetti bensì di un difetto\pregio: la gogliardia, o ancor meglio l’eccesso di gogliardia.

Non passa giorno che non faccia succedere qualcosa, che non faccia uno scherzo, che non esploda a ridermi in faccia senza motivo o che non sia protagonista di inspiegavoli e inpensabeli eventi. Mi trovo costretto, ogniqualvolta voglia entrare in camera mia, a controllare che non mi abbia piazzato un bicchiere pieno d’acqua sulla porta. Se mi spariscono le ciabatte(non di certo a causa di strani fenomeni atmosferici e termodinamici che riescono grazie al flusso di calore dei termosifoni, che si scontra con le correnti, spifferi delle finestre, che causano una reazione FISTFNUTS che appunto come tutti sapete riesce a trasportare oggetti di considerevole peso nei posti più inpensati grazie alla smaterializzazione degli elementi basici) magicamente le trovo sul mio lampadario. Quando gioco con lui a PES, siamo al 89′ e perdo per due a uno con una scarsissima Sampdoria priva di Cassano contro il suo Genoa e contro il bomber Milito, contropiede, salto anche il portiere e mentre tiro lui preme START ripetutamente finchè il pallone finisce ovviamente in tribuna, lui di tutta risposta mi deride per ore mentre io vorrei picchiarlo selvaggiamente. Bobo è anche questo, ma non solo. Sono innumerevoli le azioni che compie per le quali vorresti magari dedicargli addirittura un gruppo su facebook per bruciarlo vivo. Altrettanto innumerevoli, però, sono le azioni per le quali si merita l’appellativo di “Il mio carissimo coinquilino BoBo”.

E dopo le chitiche che ho mosso verso i suoi confronti…<Bobo nonostante tutto ti voglio bene!!!>

…anche all’altro coinquilino “Geggio”

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