Paradossalmente alle volte ci si dimentica di qualcosa o qualcuno specie quando lo si ha a stretto contatto. Magari la distanza rende i legami più forti.

No, non mi rivolgo a te, la mia Lei. Non ho intenzione di lasciarti.

Mi riferisco a quell’azienda che tanto mi piaceva, che mi aveva fatto scoprire un modo diverso di concepire prodotto, valori e comunicazione degli stessi: Innocent.

Oggi però mi redimo da questo bestiale comportamento. Faccio il bravo ragazzo, l’amante fedele ed interessato. Scrivo un post su di te dopo l’indigestione che ho fatto nel scrivere la mia tesi di laurea. E lo faccio perchè tu – si, tu – ancora mi affascini con la tua ironia, le tue iperboli e la tua eticità.

E qua il caro amico Youtube, con le sue varie sottoscrizioni, mi propone un nuovo video postato dal tuo canale. E dopo il “post Natale” ha ancor più senso riproporlo sul blog.

Il protagonista del filmato “January is hard” è un Kriss Akabusi versione post Natale appesantito e pantofolaro che trova una nuova sfida dopo le medaglie olimpiche conquistate negli anni ottanta e novanta con la canottiera dell’ Inghilterra.

Innocent rimane come al solito un “wonderful brand“.

A cena da ‘Brunetto’

21 gennaio 2012

Stasera ci siamo concessi di andare al ristorante. Anzi e’ venuto il ristorante a casa. Ristorante fighettino!
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Crostini con sgombro in mostarda, burro ed una spolverata di prezzemolo tritato.

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Ormai ex tagliere di formaggi con chili jam.

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Ed in fine salmone ‘fighettino’ piastrato e posato su mashed potato e ‘beurre blanc’.

E’ tempo di balocchi

5 gennaio 2012

 

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In morpeth st. e’ arrivata laPS3 eFIFA12.
Oggi giornata dei balocchi!

Voi non potete e non potrete mai capire quanta fatica mi costi l’Odissea natalizia. Perchè anche la mia tre-giorni natalizia e successivi ha un qualcosa di mitologico.

Si. Perchè come la ciurma di Ulisse venne trasformata nell’sola di Eeana in un branco di maiali dalla maga Circe, così, io ed i miei commensali abbiamo preso semblianze suine. Anzi peggio: almeno gli uomini di Ulisse non pasteggiarono col Nero di Troia, loro combatterono Troia. Come Ulisse si difese dalle sensuali sirene legandosi all’albero della propria nave, io ho dovuto ingurgitare litri di digestivi, amari, rum, grappe e vodka. Non tanto per deteriorare i vari capitoni ed agnelli, quanto per dimenticare di averne mangiato branchi e greggi interi. E se Ulisse e i suoi uomini dovettero fuggire dal ciclope Polifemo appesi al ventre delle sue pecore, noi, invece, scappavamo alla vista di un altro agnello arraganato sulla tavola.

Voi, appunto non potete e non potrete capire. Non capirete come in appena quattro giorni sia passato da 76 Kg a 80 Kg. E non è un’iperbole come molti possono pensare.

Non potrete immaginare l’espressione della mia ex coinquilina giapponese, Megumi, ritrovatasi a festeggiare il Natale con una famiglia di cannibali, per giunta baresi, quando ha scoperto che quei piatti erano solo gli antipasti – a dire il vero solo la prima parte degli antipasti. Non potete altrettanto capire la soddisfazione di vederla ingurgitare allievi crudi (una sorta di seppioline), cozze pelose crude, e capitone alla brace! E di certo non vi risulterà facile intendere come mia nonna si lasciasse capire parlandole in dialetto barese! Ma d’altronde una connessione tra Bari e Tokyo deve esservi per forza, poichè allora non si spiegherebbero tutte le similitudini tra le due culture! Alla fine non c’è molta differenza tra il loro sushi ed il “nostro”.

E dunque le festività si “riducono” ad un abbuffarsi disumano, ad un ingurgitare senza pensare fino ad arrivare al punto in cui per quanto pieni e stomacati si necessita di sentire cibo sotto i denti anche se potrebbe compromettere l’andamento normale della vostra vita. In alcuni momenti l’unico pensiero che mi rincuorava era che presto sarei ritornato a Londra e nessuno mi avrebbe più rinpizzato così come si fa con i maialini prima di sacrificarli per la tavola.

Se vi invitassi per Natale a casa con la mia famiglia, pensateci sù più di un paio di volte!

It’s time! Yes, it is!

2 dicembre 2011

Trova le differenze:

Italia – Gay Village 2012 – Campagna a mezzo stampa – Pan Comunicazione

Australia – It’s Time – Viral Video – Australia’s get up

Noi alla fase dell’accettazione ancora, loro si battono per il matrimonio!

It’s time, yes it’s time to change even in Italy!

E che questo sia un post al volo. Devo andare a far la spesa.

Vi ho lasciati come bartender al The Galvin, ristorante ultra-fighettino. Un po’ corto di soldi e stressato dal lavoro. Ben sbarbato e pettinato. In cravatta e bretelle e camicia nera.

Mi ritrovate barista/barra/cameriere al All Bar One, un altro pub della City. Sempre a corto di soldi, ma assolutamente rilassato, senza pressioni e rotture di coglioni. Con baffi, anzi barba e spettinato. Camicia bianca non stirata e un fastidiosissimo grembiule nel quale incespico svariate vole.

Come questo cambiamento? Mi hanno licenziato, e per utilizzare una frase fatta “quando si chiude una porta si apre un portone”. Verissimo!

Non mi dilungo altrimenti non sarebbe un post al volo. Però voglio dirvelo, perchè ne sono orgoglioso.

I soldi non bastano mai, ma due occasioni così non me le sono lasciate scivolare davanti come spesso.

Concerto dei Justice a Birmingham a Febbraio. Prenotato!

E Concerto dei Radiohead a Berlino a Luglio. Prenotato!

Come dire. A stare!

La prima multa inglese

15 novembre 2011

Io ogni tanto continuo a sostenerlo. Esistono perosne fortunate e persone non. Io rientro tre le non.

Ovviamente mi riferisco alle piccole cose, alle sciocchezze. Perchè per condurre una vita come quella che faccio mi devo ritenere fortunato. Il riferimento va chessò alla cacca sul marciapiede, non la pesto mai tranne quando ho fretta. Oppure foro la ruota della bici solo quando sono in ritardo. O anche mi si strappa la maglietta per strada ad un palo quando sto andando ad un colloquio. E via scrivendo.

In nove mesi qui a Londra ho sempre sentito dire dalla gente “attento che fanno le multe anche alle biciclette”, ma non ho mai sentito dire “mi hanno fatto una multa in bici oggi”. Mi è sempre un po’ sembrato strano essere fermato da un poliziotto mentre si va in bici. Patente e libretto e numero di targa!

Invece, succede di essere permati, succede che si è passati col rosso e succede di prendersi 30 pound di multa! 30!

Nonostante la scontata scentetta all’italiana, scusandosi di esserlo e spiegando che in Italia le regole sono diverse, che si è in ritardo e che si è da poco a Londra e non si capisce ciò che gli si dice, nonostante tutto ciò il foglietto viene staccato. Ciò che mi sorprende maggiormente sono le scuse dell’agente “mi spiace, non vorrei farlo” quasi che dovevo consolarlo.

E vabbè! Con orgoglio posso dire di aver preso la prima multa inglese!

Anche qui a casa a Londra è giunta l'ora per Berlusconi

Replicante scrive. Anzi posta.

Da troppo tempo su questo blog non appaiono campagne di comunicazione, spot e attacchi di guerrilla. Anche se tuttavia l’interesse rimane. Anche se ogni giorno qualcosa mi scivola sotto gli occhi. Ed apprezzo.

Breve e conciso come mai – anche perchè devo scappare – una serie di mmagini e titoli! Niente aggettivi, attributi e complimenti. A voi questi.

L’urlo degli indignados!

Acqua Floral

“Relax. Drink Acqua Floral”

Smart. Traffic fines.

Ed ora via sotto la doccia più veloce della luce!

Living in London is not easy. Everyday there is something new, but everyday there is something you miss aswell. Nostalgia of friends, nostalgia of the sun and a slow style of life. In my case, i have miss the typicals dishes of my hometown.

So, often i’m committing myself on cooking for me, She and my flatemates some nice meals. Parmigiana, gnocchi, pasta al forno and polpette.

Today we had in mind to prepare a nice vegetarian parmigiana (fried aubergines with mozzarella and tomato souces cooked in the oven). So me and my friend Paolo went to Tesco. We were wandering around the huge market looking for the ingredientes when something appeared in front of us. Some purple sprouting broccoli. This veggie looks really similar to a typical plant we have in the south of Italy: cime di rapa, turnip tops.

We thought straight away we could made our typical dish “orecchiette con le cime di rapa”. And so we did even if it was a bit different.

Ingredientes:

400 gr of purple sprouting broccoli and 400 gr of curly kale. Those are both bitter as turnip tops.

4 anchovies

3 cloves of garlic

2 chiles

500 gr of orecchiete (a kind of pasta)

Basically it’s really easy to cook this meal. Once all the veggies are clean lets put few oil (extravirgin) in a big pan and lets fry in it garlic, chilies and anchovies. After one minute lets put purple sprouting broccoli and curly kale and add some water, almoust a finger and salt. In short, lets stewed it. Then cover the pan and rimeber to stir it sometime. Check it and add some more water if it’s not wet enought. After almoust an half hour should be ready. In the meantime lets cook the orecchiete.

After all lets mix everything together and serve it with some olive oil on the top.

This is a really easy recipe, typical of Bari and Apulia.

Today I felt like in my granma hause!

 

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